Trattasi chiaramente di una demo car, anche se, a prima vista, ci era sembrata una strana customizzazione, sebbene solo estetica. A ben vedere le foto, in realtà, scopriamo che questa Oldsmobile Toronado del 1967 è stata così fatta dal team di Precision Restorations proprio a dimostrazione delle loro potenzialità in campo di restauro.

Questa azienda americana si occupa infatti, oltre che di customizzazione, anche di restauri certosini e fedeli all’originale, e con questa Toronado hanno voluto dimostrare esattamente cosa succede prima e dopo il processo di restauro.
E il “prima e dopo” hanno fatto in modo che convivessero simultaneamente, sullo stesso mezzo, dividendosi la stessa vettura.
Il lato A e il B-Side di un classico esempio di muscle car anni ’70. Tutta la metà della vettura corrispondente al lato guida è stato restaurato fino ai minimi dettagli, mentre il lato opposto, è stato lasciato così com’era all’inizio del processo di restauro.
Per tutti quelli che, abituati a vedere auto di 30 e più anni fa, finite, perfette, senza una macchia di ruggine, ecco, questa Toronado della Precision Restorations è la chiara dimostrazione di quanto lavoro ci vuole per portare a nuovo una vettura.
Piccola nota storica: la Toronado fu la prima muscle car americana ad adottare, fin dall’inizio, la trazione anteriore. Ci aveva già provato, senza troppo successo, vuoi per dissesti finanziari vuoi per l’audacia eccessiva del progetto, la Cord, nei tardi anni ’30; in Europa ci stava provando la Austin/Morris, con la Mini. A sentire alcuni, fu proprio l’adozione della trazione anteriore a portare al fallimento la Cord.
La Toronado venne progettata nel 1966 dal designer della General Motors William L. Mitchell, montava un motore V8 di 425 c.i. in grado di produrre 385 hp piazzato dietro le ruote anteriori, e con una distribuzione di peso del 54% all’anteriore e del 46% al posteriore, l’auto risultò davvero veloce e guidabile senza troppi sforzi.