Non lo nascondiamo: se Fabio Ferrante, ideatore di questa concept car, non avesse esplicitamente scritto di essersi ispirato ad una Chevrolet Impala del ’67, probabilmente, pur ammettendo la difficoltà e la bellezza del progetto, non avreste mai trovato la “V Concept” su KustomGarage.

Fabio Ferrante è un giovane designer torinese, laureatosi al Politecnico di Torino, da sempre con il pallino delle quattro ruote: adesso di anni ne ha 27, ma da quando ne ha 2 non fa altro che appassionarsi sempre di più e studiare per diventare quello che è adesso, un bravissimo designer di cui, da italiani, non possiamo che andar fieri.

Per spiegare il progetto V Concept, lo facciamo con le sue parole, che al meglio descrivono questa concept car.

“Il progetto V nasce tra la fine di Settembre e gli inizi di Ottobre 2009, quando decisi di creare un auto dedicata alla mia fidanzata.

La V è una coupé 4 posti dedita al confort, al lusso e al piacere di guida senza tralasciare un pizzico di sportività vistosa tipica delle muscle car della fine degli anni 70.

L'ispirazione principale, che si è trasformata in un piccolo tributo, deriva da una delle mie auto preferite: la Chevrolet Impala del '67, protagonista della fortunata serie televisiva "Supernatural".

Con questo concept non ho voluto fare un re-design o un retro-design del glorioso modello americano sopracitato, ma ho voluto creare un mio modello che al contempo potesse essere un piccolo tributo all'auto che sin da quando ero piccino ho sempre visto come un'icona delle muscle car americane in quanto, oltre ad avere l'imponenza tipica delle auto di quel settore, alle forme muscolose e quasi esagerate, unisce uno studio di forme e di eleganza che non sempre e non in tutte le muscle car, a mio avviso, è facile trovare.

Con in mente le bellissime forme del modello americano ho cominciato dunque a realizzare i primi bozzetti del mio concept molto alla buona per poi arrivare a definirne bene le forme e congelarle verso gli inizi di Ottobre 2009 con tre bozzetti che fanno capire lo spirito del modello. La caratteristica più evidente è l'imponente "terzo volume" tipico di tutti i modelli Impala sin dall'anno della sua creazione. 

Altro elemento fondamentale è stato il taglio della fiancata, facilmente riconducibile al DNA dell'Impala. La sinuosità di quella zona infatti a mio avviso è una delle parti più ben riuscite ai designer americani dell'epoca.

Un’ultima caratteristica che ho voluto riprendere in maniera molto fedele, è visibile nella versione Sport Coupé. Si tratta della zona lunotto che cade dolcemente sul volume di coda e lo ricopre quasi nella sua totalità.

A grandi linee i richiami estetici al modello americano non sono voluti andare oltre. Ci sarebbero altre cose, alcune sottigliezze o alcune altre che sottigliezze non sono ma che comunque sono riscontrabili in molte altre muscle car dell'epoca. Sto parlando del cofano anteriore molto lungo, lo sbalzo anteriore poco vistoso rispetto al resto del corpo vettura, il taglio dei vetri laterali etc...

Il tema dominante è il nome stesso dell'auto, la lettera V difatti è la fonte di ispirazione principale delle linee del concept. L'ampia superficie vetrata è stata pensata per una totale immersione nell'ambiente circostante rendendo più piacevoli i viaggi sia per chi è alla guida che per i passeggeri.

Le misure dell'auto sono importanti. Circa 5000 mm di lunghezza, 2000 mm di larghezza e un'altezza di 1400 mm circa.

Idealmente ho previsto l'utilizzo di una motorizzazione ibrida attualmente molto in uso anche per modelli di serie. Un motore elttrico-benzina in grado di garantire prestazioni e rispetto per l'ambiente.”

Per conoscere meglio Fabio, per vedere gli altri suoi progetti, per contattarlo nel caso in cui aveste in mente un progetto da realizzare, ma non sapete da dove iniziare, potete visitare il suo sito ufficiale.