Ci sono auto che, per forza di cose, entrano nell'immaginario collettivo, e da lì non ne escono più. Ovviamente parliamo di auto americane, quei grossi bolidi con cilindrate esagerate, che tanto piacciono a noi, che abbiamo gettato il cuore aldilà dell'Oceano, per far respirare, almeno a lui, una buona aria motoristica.

Una di queste auto è sicuramente la Chevrolet Camaro, in produzione sin dal lontano 1966. Giunge fino ai giorni nostri con diversi ed importanti restyling: ovviamente, la versione che stiamo per mostrarvi, presentata proprio oggi al Chicago Auto Show ha poco a che vedere con la prima serie degli anni '60.
Tratti salienti: la cilindrata non poteva essere bassa. stiamo parlando infatti di un 6.2 litri, in grado di produrre circa 550 cavalli; il motore gioca in coppia con una trasmissione manuale a 6 marce. E' stata presentata come la versione della Camaro più performante di sempre, e la più avanzata a livello di tecnologia nel suo segmento.
"La Camaro ZL1 è assolutamente al top della performance e del design, è un tipo di auto che nessuno ha mai presentato in questo segmento", ha commentato Rick Scheidt, vice presidente marketing Chevrolet. "E' la Camaro tecnologicamente più evoluta di sempre, ragion per cui abbiamo scelto il nome tra i più elitari ed esclusivi della storia della Camaro".
ZL1 identificava, infatti, il motore interamente in alluminio, sviluppato nei tardi anni '60, che venne montato su pochissime Camaro del '69.
Come in un gioco di numeri, solo 69 esemplari vennero equipaggiati con questo motore, acquisendo in breve tempo uno status di rarissima "chimera" tra gli appassionati del marchio.