Pale Horse (ovvero, se proprio vogliamo essere pignoli con le traduzioni, “Cavallo Pallido”), è il marchio dietro cui si cela Chris Parks, giovane e talentuoso artista di St. Petersburg, ridente cittadina della Florida. Pale Horse è uno studio, un laboratorio, un atelier artistico, all’interno del quale nascono grafiche e illustrazioni che, a prima vista, potrebbero sembrare avere poco a che fare con la kustom kulture ma che, se analizzati a fondo, scopriamo essere molto simili a quello che, per kustom art, intendiamo qui in redazione di KustomGarage.

Magari non ci sono motori, è vero, non ci sono gomme fumanti, non ci sono hot rod o pin-up. Gli scenari sono un po’ cupi, un po’ orientaleggianti, un po’ “sanguinari”, mettiamola così, ma è innegabile l’attitudine street-life di cui è permeata ogni creazione di Chris.

Se ne sono ben accorti molti dei suoi clienti, che con la “strada”, intesa nel senso più largo del termine, hanno parecchio a che fare: basta citarne alcuni, come ad esempio la Hasbro, Iron Fist, Dean Guitars, Vans, Etnies, Red Bull, Mattel e via dicendo. Tutti nomi di un certo spessore, che con la “strada” ci lavorano, e conoscono bene i gusti di chi la vive ogni giorno in mille modi diversi.

Chris ama il lavoro che fa. Non potrebbe essere diversamente, d’altronde è il “segreto di lunga vita” di chi fa questo mestiere: fare il proprio lavoro con una passione smisurata e non annoiarsi mai. Magari non guadagna tantissimo, lavora anche la notte, ma è la passione che gli permette di fare questo sporco lavoro, e i cui probabilmente non si stancherà mai.

Le sue creazioni sono una sapiente miscela di oriente e occidente, geishe sanguinarie pronte ad affettarti con le loro katane, e Cristi e Madonne travestiti da lottatori di lucha libre (la versione messicana del wrestling, NdR).

Il tutto realizzato a mano (per così dire, in realtà stiamo parlando di computer grafica di altissimo livello, ma la base di partenza e l’arma vincente è pur sempre la mano e la creatività di Chris), con una cura sorprendente per il dettaglio, con cui niente viene lasciato al caso, e ogni particolare trova il proprio posto giusto nella composizione finale.

Potremmo dilungarci ore ed ore esaminando una per una le sue composizioni, ma sarebbe troppo complicato,e rischieremmo di finire con il calarci un po’ troppo nella parte, e di andare a lavoro con una bella mascherina messicana in faccia e una katana o una pistola nello zaino... troppo rischioso, visti i tempi che corrono.

A voi l’ardua scelta, se farvi  coinvolgere o meno in questo strano gioco chiamato Pale Horse Design.

E se avete deciso di farlo, non vi rimane che visitare il sito personale di Chris.

Ma attenzione: se domani sulle prime pagine del giornale dovessimo leggere la notizia che un uomo travestito da Gesù messicano, o da Madonna geisha ha strangolato o affettato un ignaro passante... noi non vogliamo averci niente a che fare!