In un posto del genere, non poteva non nascere un’altra creatura stucchevole, di quelle che si fanno guardare – e desiderare – al primo sguardo. Se poi i punti di riferimento per la sua creazione sono Tom Foster – un preparatore che potrebbe essere tranquillamente uno degli ZZ Top - e la sua splendida ”Captain Insane-o”, e un certo Jesse James, colui che ha rivoluzionato il modo di intendere il chopper con la sua ”El Diablo”... beh, vi aspettavate qualcosa di diverso?

Il telaio è un Calles Chopperdelar, svedese al 100%, strechato di 3’’, un modello stilosissimo single downtube, con inclinazione del cannotto di sterzo di 39°, modifica che è stata richiesta specificatamente dallo stesso Peter. Il motore è un classicissimo e affidabilissimo XL 1200, niente di esasperato, ma d’altronde, questo chopper non deve figurare ai bike show, cioè, anche, ma non solo: è nato principalmente per portare in giro Peter, in tutta sicurezza e tranquillità, per le strade di Stoccolma.

Si fa certamente notare, piuttosto, con lo scarico FSD modello ”Infernos”... sfidiamo tutte le svedesine a non girarsi al passaggio di questa bestiolina!

All’anteriore niente di eccessivo, una forca Ultima Billet da 41 mm, cerchio con 60 raggi da 18 pollici, gommata Avon: la stessa Avon fornisce la gomma posteriore, che va a gommare una Avon modello “Cobra” da 200.

A frenare questo chopperino ci pensano due dischi Ultima a 4 pistoncini: d’altronde, è già abbastanza per frenare un 1200 Harley-Davidson.

Le notti in Svezia son lunghe, per cui... casco ben allacciato e luci sempre accese! Ad illuminare la fredda notte, ci pensa un bellissimo fanale modello “Retro” fornito dalla Jammer Cycle.

La moto si è meritata la copertina di Bigtwin, una rivista svedese dedicata – ovviamente – al custom: come potevamo non farlo anche noi? Perchè ogni tanto un tocco di ”normalità”  ci vuole... sempre che il ”normale” rientri nei canoni di moto come questa!