Un paesino tranquillo che, ogni tanto, viene risvegliato dal rombo delle special prodotte dai ragazzi di Bad Boys Motorcycles. Entrambi svizzeri, appassionati, ovviamente, di kustom kulture, nonché esperti meccanici. La loro officina è il risultato dell’azione combinata di tutti questi elementi, un gusto per l’estetica sopraffino e la rinomata precisione svizzera. Così le loro moto non possono che girare precise come orologi, ed ingolosire gli appassionati come barrette di pregiato cioccolato. Giusto per rimanere nell’ambito dei luoghi comuni.
Vi presentiamo oggi la Before Flying, una moto che risale ormai al lontano 2008, che nel frattempo avrà percorso qualche migliaio di km, ma che tuttavia non risulta per nulla scontata né tantomeno fuori dal tempo. Anzi, è attualissima, con la sua colorazione e le forme molto vintage, come va tanto di moda adesso.
Nel frattempo mamma Harley si prepara a sfornare moto con 103 pollici di cubatura, ma su questa tranquilla e paciosa, all’apparenza, moto, basta un 88” a fare lo sporco lavoro. In fondo, è bello godersi la vita senza troppo affannarsi, e tutto quello che ci serve è un motore preciso e affidabile in grado di portarci ovunque senza troppe rotture di palle.
Una moto semplice all’apparenza, di certo molto stilosa, che sa farsi notare tra tante altre. E’ merito sicuramente dell’elegante colorazione rosso e avorio, scelta da Chris e Steph e realizzata dalla Carrosserie 88, una scelta stilistica che va ad esaltare le linee continue ed essenziali della moto. Merito soprattutto della carrozzeria, studiata e realizzata a mano, il parafango anteriore piccolo e a filo ruota, incastonato alla perfezione tra le forche di una Springer Old Style, che incastonata a sua volta un faro Custom Chrome, e il parafango posteriore che incorpora un classico senza tempo, un fanalino Sparto modello bobber.
Il serbatoio della benzina invece proviene dal catalogo di un grande nome del kustom mondiale, Cole Foster, scelta stilistica molto azzeccata, in grado di dare alla moto quel sapore retrò e che tanto ricorda gli hot rod di una volta. D’altronde Cole Foster con gli hot rod ci va a nozze…
Il motore, dicevamo, è un Twin Cam da 88 pollici, alla carburazione ci pensa l’affidabilissimo S&S Super E, che respira tramite un bel filtro aria fornito da Crime Scene Choppers. Il sistema di scarico è fatto in casa, molto vintage e dal sapore decisamente bobber.
Alcuni dettagli poi vanno ad impreziosire il risultato finale: la viteria color ottone, i cerchi a raggi della Kustom Tech, la sella Mesinger, il telaio, che non è certamente un dettaglio, HPU Standard Single Tube, che dà l’idea che la moto si allunghi sorniona sull’asfalto, come a volersi sgranchire i muscoli prima di scattare veloce verso la sua meta.
Se non fosse che una meta chiaramente non c’è, l’importante è partire, andare, percorrere chilometro dopo chilometro, fino al prossimo distributore di benzina, dove rifare il pieno, e ripartire ancora.
Da certe moto, d’altronde, è difficile scendere, quando hai il vento sul viso e l’aria frizzantina delle montagne ti solletica la pelle… occhialoni da aviatore, caschetto di pelle, guanti in cuoio e via verso il diner più vicino… ah no, scusate, qualcuno mi fa notare che non siamo in America negli anni ’50… però sembrava…