Non è la prima volta che parliamo dei ragazzi di LC Fabrications. Li abbiamo conosciuti “in occasione” della TT Deluxe, e della Birmingham Bee—Liner. Due moto particolari, ognuna a suo modo, che vi invitiamo a riguardare, nel caso in cui aveste bisogno di rinfrescarvi la memoria.
Oggi tocca invece alla Chicken Salad, che delle tre risulta essere sicuramente la più normale, tra virgolette, perché di normale questi ragazzi hanno e fanno ben poco.

Qualcuno potrebbe esclamare, vedendo questa foto di presentazione, "oh no, ancora un bobber Triumph!". E non potremmo nemmeno dargli torto. Fatto sta che ultimamente i vecchi motori Triumph pare stiano rivivendo una seconda giovinezza. E non stiamo parlando delle Speed Triple di adesso, nè tantomeno delle Bonneville/Thruxton, bensì dei "motori" in senso letterario, intesi come insieme di ingranaggi, leveraggi, meccanismi, tutto ciò che, insomma, fa muovere come per magia una moto.

“Diciamocelo apertamente”: i figli di papà non piacciono a nessuno: molto spesso, tranne qualche rara eccezione, occupano posti di rilievo senza meritarlo.
“Diciamocelo apertamente parte 2”: i ricchi provocano invidia, per questo non ci piacciono ma vorremmo comunque tutti esserlo.

Ci occupiamo oggi di un chopperino molto semplice, di quelli che può capitare quasi tutti I giorni di vedere per strada, e che non si dovrebbe temere di guidare tutti i giorni, proprio perché costruito secondo regole basilari di assoluta guidabilità e comodità.

Era il 2009, quando Jimmy, capoccia della Guilty Customs, inizia a mettere le mani su quella che, fino a poco tempo prima, era soltanto un’idea, un progetto abbozzato solo nella sua testa e in qualche schizzo su un foglio di carta bianco.

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